Strategia Italiana per la Bioeconomia

La Strategia italiana per la Bioeconomia è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono coinvolti nella definizione e nell'attuazione della Strategia: i) il Ministero per lo Sviluppo Economico (co-coordinamento); ii) il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; iii) il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; iv) il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; v) la Conferenza delle Regioni italiane; vi) l’Agenzia per la Coesione Territoriale; e VI) i Cluster tecnologici nazionali della chimica verde (SPRING) e del settore agro-alimentare (CLAN). 

La consultazione ha lo scopo di permettere ai cittadini e alle parti interessate, pubbliche e private, di conoscere i contenuti della Strategia e di formulare osservazioni e suggerimenti, anche in termini di elementi nuovi ed aggiuntivi. 

La Strategia

La Bioeconomia si riferisce alla produzione sostenibile di risorse biologiche rinnovabili e alla conversione di tali risorse e dei flussi di rifiuti/scarti in prodotti industriali a valore aggiunto, quali alimenti, mangimi, prodotti a base biologica, bioenergia. 

L’obiettivo

Aumentare l’attuale produzione della bioeconomia italiana (circa 250 miliardi di euro/anno) ed il livello di occupazione (circa 1,7 milioni) del 20% entro il 2030. 

Per agevolare l'elaborazione e l'analisi dei risultati della consultazione, di seguito un questionario volto a raccogliere commenti e osservazioni. I contributi possono essere inviati per e-mail, specificando l'argomento, entro il 23 dicembre 2016, a:

consultazione.bioeconomia@agenziacoesione.gov.it

La lingua ufficiale della Strategia è l'inglese, con una traduzione di cortesia in lingua italiana. Eventuali proposte di modifica del testo dovranno essere fornite in inglese, al fine di favorire la massima efficacia dei contributi inviati. Commenti ed osservazioni possono essere trasmessi sia in italiano sia in inglese. Tutti i contributi ricevuti saranno pubblicati al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di non divulgazione. Il disclaimer predefinito di riservatezza generica contenuto nelle e-mail non sarà ritenuto equivalente ad una richiesta di non divulgazione dei contenuti forniti.

http://www.agenziacoesione.gov.it/it/Notizie_e_documenti/news/2016/novembre/Documento_0014