Da Alforlab un prototipo abitativo made in Calabria

Nell’ambito del progetto di ricerca Pon Alforlab “Laboratorio pubblico-privato per l’applicazione di tecnologie innovative ad elevata sostenibilità ambientale nella filiera foresta-legno-energia” in cui il Dipartimento di Agraria, guidato dal direttore Giuseppe Zimbalatti, è coinvolto in qualità di partner scientifico assieme ad altri importanti partner scientifici (CNR, CREA, UNICAL), è stato progettato e costruito presso il Laboratorio di Selvicoltura, Tecnologia del Legno e Meccanizzazione Forestale il primo prototipo abitativo a seguito a diversi test di resistenza meccanica sul legname proveniente dalle principali aree forestali calabresi. Una peculiarità di questo modulo costruttivo, ideato dal ricercatore universitario Andrea Proto in collaborazione con le aziende partner del progetto di ricerca, consiste che ciascun elemento in legno impiegato, dalle pareti in lamellare al telaio in legno massello, sono stati individuati e selezionati direttamente dal bosco di origine e grazie all’applicazione dello standard di certificazione di catena di custodia è stato possibile garantirne la tracciabilità del 100% calabrese.

Infatti, il progetto ha monitorato le diverse fasi che compongo tipicamente la filiera foresta-legno, partendo dalla raccolta degli assortimenti legnosi in bosco, procedendo con i processi di lavorazione e trasformazione dei segati in assemblati fino al montaggio degli elementi strutturali per la realizzazione del modulo abitativo il cui prototipo adesso campeggia davanti al Dipartimento di Agraria. I tempi di montaggio molti ristretti per far fronte alle necessità di chi è costretto a lasciare le proprie abitazioni dopo terremoti e calamità naturali, la sostenibilità e tracciabilità dei materiali impiegati in contrasto con un’illegalità diffusa in Italia nell’importazione di legname straniero e il circuito di un’economia locale che si può instaurare con il sistema imprenditoriale regionale sono i tre punti di forza di questo primo prototipo costruito interamente in legno calabrese. In particolare, l’impiego di abete bianco, castagno, faggio e altre essenze forestali tipiche della Calabria per la realizzazione di queste tipologie di casette - ha sottolineato il dott. Proto - favorirà non solo la corretta gestione dei boschi calabresi ma anche occasioni di lavoro e di sviluppo economico del territorio alle popolazioni rurali e montane nostrane. Infatti, gli obiettivi del progetto, finanziato dal MIUR con il Programma "Ricerca e Competitività" 2007-2013, sono quelli di valorizzare le essenze legnose tipiche calabresi per dare un valore aggiunto che riesca a superare gli ostacoli con cui oggi il mercato favorisce ancora l’immissione in Calabria di legname proveniente da fuori regione o addirittura dall’estero. Senza contare che nell’immaginario collettivo tali costruzioni restano appannaggio delle regioni e nazioni nordiche (Trentino, Paesi scandinavi).

Evidenzia il dott. Proto come i presupposti per avviare e promuovere l’intera filiera foresta-legno in Calabria sono esperienze di questo tipo grazie a cui è stato possibile coinvolgere le realtà produttive di settore con il mondo accademico della ricerca. “Questo modulo abitativo può rappresentare un valido sbocco commerciale per le produzioni legnose provenienti dalle ingenti superfici forestali che ricoprono la nostra regione, ma sarà necessario che tutti gli attori che partecipano ai processi produttivi della filiera siano consapevoli che solo attraverso un impegno costante sarà possibile farsi riconoscere dal mercato con prodotti a base legno ancora purtroppo non considerati al massimo del loro potenziale e della loro pregevolezza per quantità e qualità di assortimenti legnosi”.